A proposito di TASSA di SOGGIORNO …..

 

Opero da 35 anni nel settore turistico, da quando, cioè, alla fine degli anni 70, fu per qualche anno in vigore la tassa di soggiorno, poi intelligentemente soppressa. Da qualche tempo se ne sta parlando di nuovo e sempre più insistentemente, come quando si vuol fare una rotatoria e si pongono sull’ asfalto i vari strumenti di prova per far abituare gli automobilisti e poi si fa al fine la rotatoria vera e definitiva. Allo stesso modo, temo che si stia provando di fare per quello che io chiamo “il DAZIO sul turismo”, la anacronistica tassa di soggiorno, appunto. Volerla rispolverare e risuscitare, sta a significare che non si sa più dove andare a ricercare quei soldi indebitamente sperperati e mal gestiti e che oggi mancano all’ appello. Una tassa che rinasce, figlia  di un sistema di inefficienza ed incapacità portato avanti negli ultimi anni e che ha generato bilanci sofferenti al punto che la scusa, e non la giustificazione, è sempre la stessa: “ E’ il patto di stabilità che ce lo impone”, quando invece io dico: “non si deve cercare la scusa, ma la ragione”.

Oggi si va sempre più verso una politica di appalti gonfiati e di abnormi, mostruose municipalizzate. Oggi non esistono quasi più gli operai del Comune. Oggi i capannoni dove si ricoveravano i macchinari e gli attrezzi di lavoro comunali si vendono all’ asta per tappare buchi sempre più grossi, tanto non servono più e son ritenuti comunque banali. Oggi si da tutto in appalto ! E’ più semplice! Così chi deve dirigere lo fa dalla scrivania e non deve andare in giro a dirigere i lavori e gli operai. E talvolta si generano sub appalti, appalti di appalti e così quelli già gonfi, si gonfiano ancora di più. Si gonfiano anche le municipalizzate, rigonfie di addetti, rigonfie di stanze su stanze e così si gonfiano anche le bollette ! Ma in compenso si sgonfiano le tasche dei cittadini che rigonfiano anch’ essi, ma di sdegno e di rabbia ! Ricordo quando circa 30 anni fa, andavo a fare i contratti dell’ acqua per i miei clienti, in un piccolo ufficio, una stanzetta di 3mt x 3mt in via Volta, dove sedeva un impiegato che batteva a macchina. Sicuramente qualcuno se lo ricorderà ! Poi c’ erano forse 2 addetti alle letture dei contatori e forse 3 operai alla riparazione guasti delle condutture. Arrivavano a domicilio bollette semestrali talora di 6000 lire e tal altra di 10000, al massimo di 14000 lire. Oggi stanze su stanze, uscieri, segretarie, impiegati, operai e dirigenti …. e,  come conseguenza salatissime bollette che svuotano ignobilmente le tasche ai cittadini, ai consumatori, agli utenti ed al contribuente per mettere in piano un bilancio sempre più barcollante !! Ma nonostante ciò i soldi non bastano mai ed i bilanci sono come pozzi di San Patrizio, senza fondo ! Ed allora che cosa si pensa di fare, o meglio, che cosa è rimasto da fare ?

Si ritira fuori “il dazio sul turista”, la obsoleta ed anacronistica tassa di soggiorno, e così, quando il già non poco timoroso turista, con le tasche svuotate dalle bollette e dalle tasse da noi arriverà, con tanta accoglienza e gentilezza incontro a lui si andrà e con tanta franchezza e precisione, per giunta lo si avvertirà:

 

            “Egr sig. turista, se in casa nostra entrare vorrà, il salato dazio ci dovrà.  Pertanto ancora in tasca si dovrà frugare e se ancora qualcosa trovato avrà, non dovrà fare altro che pagare, altrimenti, nostro malgrado, a casa sua tornare dovrà !” 

Ma tutto questo non ci deve stupire, perché poi alla fine tutto si spiegherà e capire si farà.  Il segnale è chiaro: conseguenze di una politica inefficiente e sbagliata e di un bugiardo federalismo fiscale, camuffata.

E’ questo un processo che non ci porterà un futuro roseo ed in fronte baciato, bensì ancora al vecchio anacronistico passato !

 

E’ quel processo per noi purtroppo di natura usuale e comunque insana, che si chiama al fine e senza speranza vana :  ”involuzione della specie umana”.